SIMC: considerazioni sull’informatizzazione della Manutenzione

La tendenza oggi per le piccole e grandi imprese è l’informatizzazione dei processi aziendali. In Italia con la norma UNI 10584:1997 viene indicato che il sistema informativo di Manutenzione può essere digitalizzato. A questo riguardo, in ambito aziendale si utilizza sempre più spesso il Sistema Informativo di Manutenzione Computerizzato denominato SIMC. Esso offre ampia flessibilità e possiede un ottimo potenziale di cui possono beneficiare le organizzazioni di ogni dimensione e settore.

Oggi si conoscono tre diverse metodologie usate nell’industria ovvero i modelli reattivi, preventivi e predittivi.

La Manutenzione reattiva si sostanzia in una risposta al malfunzionamento o guasto che si è verificato e che richiede un intervento immediato. Questo modello ha come vantaggio l’assenza di costi iniziali ma i downtime, essendo imprevisti, hanno una durata maggiore.

La Manutenzione preventiva viceversa si incentra sul tempo di utilizzo e sull’intensità del lavoro svolto dall’asset. Durante la programmazione degli interventi si selezionano i momenti in cui i downtime abbiano costi minori, abbattendo i costi di Manutenzione ed effettuando una pianificazione minuziosa.

La Manutenzione predittiva rappresenta invece una novità assoluta per l’industria. Le Intelligenze Artificiali dimostrano tutta la loro duttilità nell’ambiente industriale. Attraverso un processo di Machine Learning, esse sono in grado di interpretare quantità enormi di dati e produrre output. Da questo si ricaveranno le principali indicazioni in merito alla Manutenzione predittiva. Sebbene il costo iniziale possa scoraggiare l’investimento, i principali soggetti operanti nel settore MRO hanno riscontrato una riduzione dei downtime non programmati e un incremento dei margini operativi.

Il SIMC contiene non solo informazioni tecniche ma anche amministrative, permettendo di gestire automaticamente vari processi. Qualora questi dovessero necessitare di autorizzazioni, queste possono essere richieste direttamente dal SIMC. Esso include canali di comunicazione esterna e diversi livelli di accesso. Ciò permette una chiara definizione dei ruoli e una più efficace verifica delle prestazioni.

I benefici di possedere le diverse anagrafi facilmente accessibili e sotto un unico sistema sono utili per le aziende con Sistemi di Gestione ISO. L’implementazione di un SIMC rende più semplice il mantenimento e la conservazione di informazioni documentate, l’individuazione del campo di applicazione e la soddisfazione di altri requisiti. Un SIMC può contribuire a ridurre il numero di non conformità rilevate in fase di audit e i costi di quest’ultimo.

Informazioni di carattere economico risultano utili nella pianificazione delle strategie di business. L’implementazione di un SIMC permette di effettuare in modo più efficiente i controlli tecnico-economici riguardanti la Manutenzione stabilendo KPI appropriati e individuando quali piani di Manutenzione presentino sostanziali margini di miglioramento. In questo modo risulta inoltre più semplice rilevare eventuali problematiche.

Ciò comporta una riduzione dei rischi se valutata attraverso il metodo FMEA. L’impresa può infatti aumentare la probabilità di rilevamento di eventuali guasti prima che questi causino danni.

Il SIMC contiene informazioni utili alla gestione operativa dei processi di Manutenzione. Istruzioni operative, segnalazioni e richieste possono essere utili ai fini della tutela della sicurezza e salute del personale. L’archivio storico permette di individuare i materiali che hanno un impatto economico rilevante, permettendo di applicare strategie di hedging.

Le informazioni contenute nel SIMC si rivelano inoltre utili in caso di vendita degli asset e operazioni di M&A. Un’evidenza oggettiva della corretta esecuzione degli interventi di Manutenzione nel tempo e del buono stato attuale dell’edificio può infatti essere una leva negoziale.

L’implementazione di un SIMC contribuisce quindi a ridurre l’ asimmetria informativa e a rispondere ad eventuali quesiti circa la Manutenzione e lo stato dei propri asset posti da qualsiasi parte interessata.

Infine, un SIMC risulta migliore rispetto ad una soluzione tradizionale anche per alcuni aspetti di sicurezza dei dati e di tutela ambientale. A differenza degli archivi cartacei, i database digitali non sono soggetti a rischi di perdita dei dati per cause naturali come incendi e alluvioni. L’ accesso controllato agli archivi digitali garantisce la riservatezza dei dati ivi contenuti. Avendo a disposizione tutti gli archivi digitalizzati vengono inoltre eliminati tutti i costi relativi alla gestione degli archivi fisici.

Viste quindi le potenzialità dello strumento e considerato che l’implementazione di un SIMC avviene generalmente una sola volta, le imprese dovrebbero considerare le risorse necessarie per l’implementazione come un investimento piuttosto che un costo.

Tutto il mondo dell’industria sta seguendo da vicino gli sviluppi tecnologici degli ultimi anni ed ha visto nelle IoT e nelle IA un efficiente strumento per una costante ottimizzazione dei processi. Per queste ragioni i SIMC sono qualcosa a cui le aziende dovrebbero quantomeno volgere uno sguardo.

A cura di Fabio La Porta, Giuliano Guarna e Alessio Campagna

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