Di recente, il progetto del Ponte di Messina è stato inserito nel Piano Straordinario di Infrastrutture Nazionale accendendo un nuovo dibattito politico sul tema.
Tra le ipotesi avanzate per la sua realizzazione, si fa strada il progetto a cui sta lavorando Italferr. Un’alternativa interessante anche per il Presidente Cnim, Prof. Ing. Aurelio Misiti che, in una recente intervista al quotidiano La Sicilia, ne ha evidenziato gli aspetti positivi.
Il progetto della Italferr, se approvato, potrebbe essere realizzato in 4 anni e costare circa 2 miliardi di euro.
Se tecnologicamente fattibile, la migliore soluzione oggi ipotizzabile: quella che, in modo sostenibile, potrebbe assicurare: a) un attraversamento rapido e funzionale; b) un contenimento significativo dei costi; c) una soddisfacente durata di esecuzione dei lavori; d) la possibilità di garantire anche in Sicilia l’alta velocità ferroviaria; e) la tanto auspicata continuità terriotriale con il resto del Paese; f) la modernizzazione infrastrutturale della Sicilia, premessa fondamentale per uno sviluppo socio-economico equo e incoraggiante.
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