In arrivo il Progetto di sistema per il Sud, per rilanciare le ZES, il Mezzogiorno e l’intero Paese

Sarà di prossima pubblicazione il Progetto di sistema per il Sud, presentato al Governo dall’ing. Aurelio Misiti, presidente del CNIM, dal prof. Adriano Giannola, presidente della SVIMEZ, Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno, e dall’arch. Pier Paolo Maggiora, ideatore e direttore del progetto Arge. L’investimento previsto è di circa 80 miliardi di euro.

Tra i vari punti affrontati nel progetto figura anche il rafforzamento delle ZES, Zone Economiche Speciali, recentemente consolidate nel Decreto Crescita, dove viene previsto lo stanziamento di 300 milioni di euro a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione per gli anni 2019-2020-2021.

Allo stato attuale, però, le ZES sono in una situazione di stallo per l’assenza dei decreti attuativi che possano rendere fattibile la semplificazione amministrativa e la partenza degli investimenti auspicati nel Decreto Crescita. Successivamente allo sblocco di questa situazione, sarà necessario renderle parte di un unico piano di sviluppo del Mezzogiorno, che preveda anche uno sviluppo di infrastrutture, sia ferroviarie che stradali, moderne e competitive: in questo modo potrà veramente ripartire il Sud e l’Italia Intera.

 

 

Ulrika Francke sarà la prossima presidentessa ISO, per il biennio 2022/2023

L’ISO, l’organizzazione nazionale per la standardizzazione, lo scorso 26 novembre ha annunciato l’elezione della svedese Ulrika Francke come prossima presidentessa, a seguito della votazione degli organi membri. Assumerà il nuovo incarico a gennaio 2022, allo scadere del mandato dell’attuale presidente keniota Eddy Njoroge, prestando servizio come presidentessa entrante nel corso del 2021.

La dott.ssa Ulrika Francke ha una lunga esperienza nella standardizzazione ed è attualmente in carica come vice presidentessa del SIS, l’istituto svedese per la standardizzazione membro dell’ISO. Prima di questo ruolo, dirigeva la BIM Alliance, il cui obiettivo è quello di sviluppare standard per i beni immobili e il settore edilizio. La sua carriera ha abbracciato sia il settore pubblico che quello privato. È stata la vicesindaca di Stoccolma e da allora ha lavorato come CEO di compagnie che operano sia a livelli nazionali che internazionali.

Ponte sullo Stretto: l’aggiornamento nel convegno Zoom organizzato dal Rotary Club

Si è svolto venerdì 27 novembre, alle ore 19.00, l’incontro su Zoom “Ponte sullo Stretto. Verso un rilancio per l’economia italiana e per rendere il Sud un ponte ideale per la crescita del Mediterraneo.” Il convegno è stato organizzato dai Rotary Club Nicotera Medma, da quello di Polistena e da quello di Gioia Tauro.

Dopo i saluti dei presidenti dei tre Rotary club, Mario Romano, Salvatore Auddino e Antonio Castellano, sono intervenuti l’ing. Aurelio Misiti, già presidente del Consiglio Superiore dei lavori pubblici nonché presidente del CNIM, l’on. Silvia Vono, Senatrice e Vicepresidentessa VIII, Commissione Trasporti e Infrastrutture e l’ing. Giovanni Mollica, fondatore della Rete Civica per le Infrastrutture nel Mezzogiorno. Le conclusioni sono state a cura di Giovanni Petracca, assistente del governatore del Distretto Rotary 2100, e l’evento è stato moderato dal giornalista Giacomo Francesco Saccomanno.

“Già nel ’97 ho dato un parere sul ponte, me ne occupo almeno da 40 anni, ma la novità rispetto al passato – ha spiegato l’ing. Aurelio Misiti – è quello che sta succedendo in Europa, in particolare in Germania. L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea è un’ostacolo, a Est c’è la Russia che non permette uno sviluppo verso quella direzione. Ecco quindi che l’unica via che rimane all’Europa è il Sud, il Mediterraneo.”

“Siamo il Paese frontiera verso l’Africa, futuro del Mediterraneo e futuro del mondo” – ha continuato il presidente del CNIM – Dobbiamo essere per primi vicini a questo continente per aiutarlo a sviluppare la democrazia e a utilizzare le materie prime nel suo territorio. L’Europa vuole che l’Italia si sviluppi e l’ha detto chiaramente: per sviluppare l’Italia dovete sviluppare il Mezzogiorno.”

L’ing. Aurelio Misiti ha poi ricordato che l’80% dei calabresi e dei siciliani sono favorevoli alla costruzione del ponte sullo Stretto e che si tratta di un’opera che fa parte di un progetto più ampio e strutturato di sviluppo del Mezzogiorno. Il ponte deve infatti essere inserito in un progetto di sistema che prevede lo sviluppo economico attraverso le ZES (Zona Economica Speciale), la TAV su Roma-Catania (3.30 h) e l’innovazione e la ricerca nella città metropolitana dello Stretto.

“Il ponte sullo stretto è una battaglia che sto portando avanti perché mi sembra un volano di sviluppo per l’Italia in Europa e non solo, ad esempio in Africa, dove guardano i grandi investitori – ha esordito l’on. Silvia Vono – “Il guaio della politica è quando l’ideologia si sovrappone a ciò di cui i territori hanno veramente bisogno.”

“Se ci fosse l’unanimità i tempi per il ponte sarebbero molto più stretti perché i fondi non mancano, il progetto esiste ed è un’opera che potremmo portare subito al tavolo del governo, chiedendo alla ministra di allargare l’area delle 130 opere prioritarie. – ha spiegato la Senatrice – Siamo riusciti far inserire nel piano del Ricovery Found la possibilità di un collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. Ci sarà una fase in cui dovranno essere esaminati nuovamente gli studi di fattibilità e stiamo cercando di portare avanti il progetto definitivo.”

“La costruzione del ponte e di tutte le infrastrutture che auspichiamo per il Meridione, si inseriscono in un sistema logistico che oggi costituisce un’enorme ricchezza.” – ha dichiarato l’ing. Giovanni Mollica – “La logistica dei trasporti può essere per l’Italia quello che il petrolio è stato per i Paesi arabi.” Ha poi concluso il suo intervento ribadendo che non possiamo lasciarci sfuggire l’opportunità di mettere in atto questo progetto, dopo averne perse così tante.

 

Strutture metalliche: l’importanza di essere ben preparati per scongiurare incidenti

È di qualche giorno fa la notizia dell’esplosione avvenuta nel laboratorio di un’azienda a Morrovalle (MC), nelle Marche, in cui è rimasto ferito il titolare, intento a effettuare delle saldature quando è avvenuto lo scoppio.

Quella dove si è verificato l’incidente è una ditta di lavorazione del ferro e pare che l’uomo stesse effettuando una saldatura quando si è verificata l’esplosione, provocata, secondo le ricostruzioni, da un fusto vuoto ma contenente vapori di solventi.

Fortunatamente il ferito è stato prontamente soccorso dal proprietario di una ditta vicina, che, trovandolo privo di sensi, ha chiamato un’ambulanza che lo ha trasportato all’ospedale per un trauma cranico.

Incidenti come questo purtroppo possono capitare ed è bene essere ben preparati per scongiurarli, conoscendo approfonditamente argomenti tecnici come la marcatura CE EN 1090, il sistema di gestione per le saldature, la qualifica del personale e il controllo sui materiali.

Proprio per dare l’opportunità a valutatori nel settore costruzioni, a progettisti e a consulenti di accrescere queste competenze, il CNIM, Comitato Nazionale per la manutenzione, ha patrocinato il corso Controllo tecnico delle strutture metalliche, organizzato da Newcert. Le lezioni si svolgeranno online, tramite la piattaforma Zoom, i prossimi 21 e 28 dicembre.

 

Controllo tecnico delle strutture metalliche: il 21 e il 28 dicembre il corso su Zoom

Newcert, con il patrocinio del CNIM, Comitato Nazionale Italiano per la Manutenzione, ha organizzato per il prossimo 21 e 28 dicembre il corso Controllo tecnico delle strutture metalliche, che si svolgerà online, tramite la piattaforma Zoom, dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

Si tratta di un’opportunità per valutatori nel settore costruzioni, progettisti e consulenti, di approfondire argomenti tecnici quali:

  • Marcatura CE EN 1090
  • Sistema di gestione per le saldature
  • Qualifica del personale
  • Controllo sui materiali

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione a titolo gratuito e un attestato di profitto a pagamento.

Per maggiori informazioni e per iscriversi contattare Newcert a uno sei seguenti recapiti:

  • email: formazione@newcert.it
  • tel: 06.89161068

Sismabonus: istituita la Commissione di monitoraggio sulla Classificazione del Rischio sismico

Lo scorso 21 ottobre, il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, l’ing. Massimo Sessa, ha istituito la Commissione di monitoraggio delle Linee Guida per la “Classificazione del Rischio Sismico delle costruzioni”, prevista dal D.M. n.58 del 28 febbraio 2017, definito “Sismabonus”.
Compito della Commissione è valutare l’utilità delle Linee Guida nell’arginare gli effetti dei terremoti, salvaguardando le vite umane e contenendo i costi di ricostruzione.
Per le sue attività, la Commissione si avvarrà del contributo delle Istituzioni e di esperti tecnici per offrire risposte concrete e garantire la massima integrazione del Sismabonus con altri interventi normativi finalizzati anche alla riduzione del fabbisogno energetico.

Manutenzione di ponti e viadotti: si lavora all’aggiornamento della UNI 10985:2002

La legge sulle “Vibrazioni di ponti e viadotti” è attualmente oggetto di revisione da parte del gruppo di lavoro “Monitoraggio delle strutture” presso l’Ente di Normazione italiano (UNI).
L’aggiornamento della norma, recante le Linee Guida per l’esecuzione di prove e rilievi dinamici, punta a rinnovarne il contenuto alla luce dei recenti sviluppi tecnologici, nonché adeguarla alle “Linee Guida per il monitoraggio strutturale” definite dalla UNI/TR 11634.
Terminato il lavoro di revisione del testo normativo, sarà poi compito della Commissione “Acustica e Vibrazioni” il controllo tecnico finale.

Sicurezza sul Lavoro: i nuovi scenari della sicurezza al centro dell’evento organizzato dal CNI il 23.10.2020

Giunge all’ottava edizione la “Giornata Nazionale dell’Ingegneria della Sicurezza” organizzata dal CNI il 23 ottobre 2020.
Evoluzione professionale, nuovi approcci metodologici ed emergenza sanitaria i temi su cui relatori e professionisti di settore si confronteranno durante l’evento che per quest’anno sarà online.
La partecipazione è gratuita e vale 3+2 CFP (3 la mattina e 2 il pomeriggio) per l’aggiornamento delle competenze professionali degli Ingegneri.
Inoltre, per i partecipanti saranno riconosciute 3 ore come aggiornamento e formazione RSPP/ASPP/Coordinatori sicurezza cantieri.

È possibile consultare il programma dell’evento al seguente link

Ponte sullo Stretto: il progetto della Italferr promette di realizzarlo con costi e tempi ridotti

Di recente, il progetto del Ponte di Messina è stato inserito nel Piano Straordinario di Infrastrutture Nazionale accendendo un nuovo dibattito politico sul tema.
Tra le ipotesi avanzate per la sua realizzazione, si fa strada il progetto a cui sta lavorando Italferr. Un’alternativa interessante anche per il Presidente Cnim, Prof. Ing. Aurelio Misiti che, in una recente intervista al quotidiano La Sicilia, ne ha evidenziato gli aspetti positivi.
Il progetto della Italferr, se approvato, potrebbe essere realizzato in 4 anni e costare circa 2 miliardi di euro.

Il Ponte sullo Stretto: un’opportunità per l’economia meridionale

Il Presidente CNIM Prof. Ing. Aurelio Misiti, in un’ampia intervista rilasciata al giornalista Giovanni Pepi, ex condirettore della Sicilia, ha affermato che il Ponte sullo Stretto, se realizzato, trasformerà il Mezzogiorno in un importante centro economico e politico del Mediterraneo. Un’ ipotesi, questa, rafforzata dalla posizione favorevole dell’Europa che vede nel Ponte sullo Stretto la possibilità di ridurre le distanze commerciali con l’Africa, sottraendola così dalle attenzioni della Cina.

Durante l’intervista, il Presidente del CNIM si è espresso anche sulla bontà del progetto rispetto all’alternativa, ventilata nei mesi scorsi, di un tunnel sottomarino. Una soluzione quest’ultima incompatibile con la normativa italiana che sconsiglia fortemente la costruzione di tunnel in presenza di faglie attive, poiché in caso di eventi sismici, esporrebbe persone e cose ad un elevato rischio di sicurezza.

É possibile consultare le 4 sezioni dell’intervista al Presidente CNIM Prof. Ing. Aurelio Misiti al seguente link

Cantieri edili: per migliorarne la sicurezza intervengono i Quaderni Tecnici dell’Inail

Aumentare il livello di sicurezza nei cantieri edili temporanei e mobili è l’obiettivo dei Quaderni Tecnici pubblicati di recente dall’ Inail. Una raccolta di informazioni, leggi, norme tecniche e circolari che, prodotte nel corso degli anni, puntano a prevenire i rischi professionali dei lavoratori coinvolti nel montaggio, uso e smontaggio delle casseforme per calcestruzzo.
In passato, anche il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici si è interessato della sicurezza delle casseforme dedicando al tema un intero capitolo nelle “Linee Guida per la messa in opera e per la valutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo indurito”, aggiornate nel 2017 mediante il decreto n. 361 del Presidente del Consiglio Superiore LLPP, l’ing. Massimo Sessa.
Tuttavia, il documento dell’ Inail si propone come strumento non solo di formazione e informazione ma anche di miglioramento per le piccole e medie imprese del settore.

È possibile consultare i Quaderni Tecnici al seguente link – https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-casseforme-quaderno-tecnico.pdf

Fabre: è realtà il Consorzio per la sicurezza di ponti e viadotti

Negli ultimi anni, la cattiva gestione della manutenzione dei ponti e dei viadotti è stata spesso al centro della cronaca italiana rivelando l’importanza di azioni strutturali per la loro messa in sicurezza.
A tale scopo mira il Consorzio Fabre: l’alleanza tecnico-scientifica nata di recente tra ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico e sostenibile) ed alcuni dei principali Istituti Universitari italiani (i Politecnici di Milano e Torino, le Università di Pisa, Padova, Perugia, Camerino, Messina, e Campania).
Una squadra di ingegneri e specialisti qualificati è stata chiamata a monitorare e valutare lo stato in cui versano le infrastrutture stradali in Italia e a coordinare le attività che riguardano la classificazione del rischio strutturale ed ambientale. In base alla valutazione dei vari rischi (statico, fondazionale, sismico, idrologico), i consorziati promuoveranno lo sviluppo e l’utilizzo di tecniche innovative negli interventi di riparazione e miglioramento delle strutture esistenti.
“La questione della sicurezza – così come ha commentato il Dirigente di ricerca Paolo Clemente – va affrontata ingegnosamente sia nella fase progettuale delle nuove strutture che nella valutazione e nel monitoraggio di quelle esistenti con sistemi tecnologici avanzati”.

Manutenzione delle infrastrutture: il Consiglio Superiore dei LLPP a lavoro per la redazione di Linee Guida sulla messa in sicurezza delle gallerie stradali

Il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, l‘ing. Massimo Sessa, ha costituito un gruppo di lavoro per la redazione di Linee Guida su attività di indagini, ispezioni, manutenzione e messa in sicurezza delle gallerie stradali esistenti.
Un’esigenza resa necessaria a seguito del d.l.16 luglio 2020 n.76 recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale.
In un Paese, come l’Italia, che rappresenta il 50% dell’intero sviluppo della rete stradale transeuropea (TERN) ed è considerato il Paese europeo con maggior numero di gallerie stradali, risulta evidente la necessità di predisporre un documento tecnico in grado di assicurare l’omogeneità della classificazione e gestione del rischio, della valutazione della sicurezza e del monitoraggio delle gallerie esistenti.

Manutenzione delle infrastrutture: la sicurezza dei ponti tema del webinar organizzato dal CNIM il 09.07.2020

Il 09.07.2020 si è tenuto il webinar Linee Guida per la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei PONTI promosso dal CNIM in collaborazione con DEI Consulting, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari, Fondazione dell’Ordine della Provincia di Potenza e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza.
All’evento, coordinato dal Prof. Ing. Misiti, Presidente del CNIM hanno partecipato illustri relatori: il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Ing. Massimo Sessa; il Prof. Ing. Walter Salvatore – Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università di Pisa; Prof. Ing. Andrea Del Grosso – Professore a contratto di Gestione e Monitoraggio delle Infrastrutture presso l’Università di Genova; Prof. Ing. Franco Braga – Professore ordinario di Rischio sismico delle strutture presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; Ing. Emanuele Renzi – Coordinatore Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Dopo una panoramica generale delle Linee Guida, sono stati esaminati nel dettaglio i singoli aspetti delle sezioni di cui si compone il documento che rappresenta, mediante un approccio “risk based” e la determinazione di una “classe di attenzione” (cinque classi: Bassa, Medio-Bassa, Media, Medio-Alta ed Alta), uno strumento avanzato, univoco ed uniforme per tutti i gestori sul territorio nazionale coinvolti nella verifica della sicurezza delle infrastrutture.
L’approvazione delle Linee Guida da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici rappresenta un ulteriore passo verso il miglioramento del patrimonio infrastrutturale italiano a cui anche il CNIM ha fornito il proprio contributo sviluppando il testo sulla Linee Guida per la manutenzione delle infrastrutture nel territorio – edito dall’ Università La Sapienza di Roma e dalla casa editrice DEI; un testo che si propone di rappresentare un riferimento imprescindibile per gli operatori del settore.
Proprio sulla centralità della formazione e qualificazione degli operatori si è soffermato, nel suo intervento, il Presidente del Consiglio dei Lavori Pubblici; temi questi, molto cari al Comitato da sempre impegnato nella diffusione della cultura della manutenzione.

#edilizia: passi avanti nell’efficienza energetica del settore edile

Con il D.lgs 48/2020, pubblicato di recente in Gazzetta Ufficiale, la normativa italiana ha recepito le disposizioni della Direttiva 2018/884/UE sull’efficienza energetica del settore edile.
Attraverso l’impiego di sistemi tecnologici evoluti, gli edifici saranno sempre più interconnessi con l’ambiente circostante migliorando il funzionamento energetico degli impianti.
A tale scopo, il nuovo decreto stabilisce che, negli edifici di nuova costruzione e in quelli sottoposti ad importanti lavori di ristrutturazione, siano previsti in fase di progettazione sistemi di automazione e controllo.
La presenza di impianti smart permetterà di ottenere alte prestazioni energetiche contribuendo a rendere sempre più concreto il futuro del settore edile caratterizzato da costruzioni tecnologiche e automatizzate.

#restauro: quando improvvisare porta a danni irreparabili. In Spagna l’ultimo caso

La BBC (il servizio pubblico radiotelevisivo inglese) ha riportato di recente la notizia di un restauro ai danni dell’opera “Immacolata Concezione” di Bartolomé Esteban Murillo in Spagna. Il lavoro, eseguito da un restauratore amatoriale, ha danneggiato l’opera in maniera irreparabile.
Ad oggi, il quadro normativo spagnolo non tutela il lavoro dei restauratori professionisti nel riportare all’antico splendore le opere d’arte che rappresentano un valore non solo per chi le possiede ma per l’intera umanità.
L’episodio ha fatto da amplificatore all’Associazione professionale dei restauratori e dei conservatori (Acre) spagnola che da tempo lamenta l’assenza di una normativa adeguata. Sebbene, infatti, per le opere riconosciute come Beni Culturali, i lavori di restauro e di conservazione devono essere comunicati al Governo, lo stesso non avviene per opere minori che, non registrate al Ministero della Cultura, sono più esposte agli interventi di mani incompetenti.
In Italia abbiamo un quadro normativo più strutturato, basato sulla qualifica del personale, delle imprese e la definizione di norme tecniche da parte dell’UNI (Serie Uninormal).
Bisogna tuttavia investire nella cultura del restauro e della manutenzione, aspetti fondamentali della nostra civiltà, per tutelare il patrimonio culturale collettivo.

Ponte di Messina: non più un sogno ma un progetto concreto

Durante la conferenza stampa del 3 giugno 2020 sulla Fase 3 dell’emergenza sanitaria, il premier Giuseppe Conte si è mostrato aperto alla realizzazione del Ponte di Messina, tornando a parlare di un argomento su cui, nel corso degli anni, i vari Governi si sono più volte confrontati purtroppo più su basi ideologiche che tecniche.
Sebbene l’attuale esecutivo non consideri il Ponte sullo Stretto tra le infrastrutture del Mezzogiorno da realizzare nel breve periodo, il Presidente CNIM Prof. Ing. Misiti (già Presidente del Consiglio LLPP), in un recente intervento online, ha affermato che ci sono tutti gli elementi che fanno propendere in modo favorevole ad una sua imminente costruzione.
I tempi sono infatti maturi per la costruzione del Ponte che servirà a colmare il gap da sempre presente tra il Mezzogiorno e il Settentrione. Inoltre, la realizzazione del Ponte oggi non comporta alcuno sforzo ulteriore. In termini economici, nel 1997 è stato indetto un appalto vinto da una cordata di aziende che risulta essere ancora oggi valido. Dal punto di vista infrastrutturale, si è raggiunto negli ultimi anni un elevato livello di innovazione dei materiali che consentono interventi strutturali meno impattanti e molto più sicuri.
Il Ponte di Messina, dunque, presenta tutte le caratteristiche per essere considerato non più un sogno bensì un progetto che deve e può essere realizzato.

Infrastrutture: dal MIT 30 milioni di euro per la progettazione delle opere prioritarie

Entro il 04.08. 2020 gli enti locali possono presentare la domanda per accedere ai 30 milioni stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) mediante il DM 594/2019, di recente pubblicazione. Le risorse possono essere impiegate per redigere progetti di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo dell’Italia, nonché la Project review delle infrastrutture già finanziate.
Il MIT ha, inoltre, previsto che le risorse siano ripartite in modo equo tra Autorità Portuali, Città Metropolitane, Comuni Capoluogo delle Città Metropolitane, Comuni Capoluogo di Regione o di Provincia Autonoma e i Comuni con popolazione superiore a 100mila abitanti.

Per consultare la documentazione necessaria clicca qui

Ripartire in sicurezza: le Linee Guida del CNPI saranno il vademecum per redigere i nuovi piani in sicurezza

Il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali (CNPI) ha pubblicato di recente le Linee Guida per la gestione del rischio epidemiologico in fase2. Il documento “Professione tecnica. Guida per la ripartenza” rappresenta un vademecum per supportare i periti industriali e tutti i professionisti di settore a districarsi tra le numerose norme e provvedimenti anti-Covid.

Nel redigere la Guida, sono stati analizzati 4 macrosettori: Informatica; Edilizia; Sicurezza; Termotecnica per ciascuno dei quali il CNPI ha fissato su carta le istruzioni da seguire per ripartire in sicurezza.

Il Presidente del CNPI Giovanni Esposito ha definito le Linee Guida un importante strumento in grado di preparare i professionisti ad affrontare in modo adeguato le nuove sfide che li attendono.

E’ possibile consultare le Linee Guida del CNPI cliccando qui


	

Le ferrovie italiane ripartono dalla manutenzione delle stazioni: maxi bando di RFI

Un finanziamento da 654 milioni di euro per il riassesto delle stazioni ferroviarie dislocate su tutto il territorio nazionale. E’ il maxi bando che Rete Ferroviaria Italiana (RFI), socio CNIM, ha predisposto per la manutenzione dei fabbricati ferroviari. Oggetto dell’intervento sono le stazioni raggruppate in macrolotti geografici indicate con il nome delle città principali (Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Verona). L’esecuzione dei lavori di manutenzione interesserà i fabbricati adibiti ad attività ferroviarie, compresi i siti della fondazione FS Italiane, e gli impianti tecnologici. Sono, inoltre, inclusi lavori di ripristino di impianti ferroviari usurati dal tempo oppure danneggiati da atti vandalici.
La gara, suddivisa in 15 lotti, offre la possibilità ai concorrenti di partecipare a tutti i lotti ma saranno vincitori solo di uno. La commissione giudicante assegnerà i lotti scegliendo, tra l’altro, l’offerta economica più vantaggiosa.

Il bando di gara è pubblicato sul sito ufficiale RFI